Gli aeroporti di Milano sempre più verdi: sconti alle compagnie che usano carburanti bio

Milano, 08 settembre 2011 - Continua l’impegno di SEA nella salvaguardia dell’ambiente. L’ultima importante iniziativa del gestore degli aeroporti di Linate e Malpensa è la creazione di un programma di incentivi per le compagnie aeree che, utilizzando il biocherosene, effettuano voli da e per gli scali milanesi.

Le grandi compagnie europee stanno, infatti, sperimentando nuovi carburanti bio. Alla luce di queste iniziative SEA ha deciso di studiare un sistema di incentivi per i vettori che voleranno con biocarburanti, al fine di dare un contributo attivo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica da parte degli aerei.
Secondo stime dell’International Air Transport Association (IATA), infatti, il 6% dei jet fuels tradizionali sarà sostituito da biojet fuels entro il 2020, con un effetto di riduzione pari a 20 milioni di tonnellate di CO2/anno.

Dal 2012, secondo la Direttiva Europea 2008/101/CE, recepita dall’Italia con il D.Lgs.30.12.2010 n° 257, tutte le compagnie aeree che toccano uno scalo comunitario dovranno ridurre le proprie emissioni di gas climalterante (GHG) del 3% rispetto al triennio 2004- 2006; dal 2013 dovranno ridurle di un ulteriore 2%. Da qui l’interesse crescente per i biocheroseni da fonte sostenibile. Il settore avio ha dunque orientato da subito le attività verso jet fuels di sintesi che replicassero le caratteristiche qualitative dei jet fuels tradizionali. Il biocarburante è composto per il 50% da olio vegetale (SPK), il resto è jet fuel convenzionale.

KLM è stata la prima compagnia al mondo a effettuare un volo commerciale con biofuel (derivato da olii da cucina esausti). Il volo KLM è decollato il 29 giugno 2011 dall’aeroporto di Amsterdam Schipol alla volta di Parigi Charles de Gaulle. Il volo è stato operato da Boeing 737-800 e aveva 171 passeggeri a bordo. KLM ha dichiarato che a partire da settembre 2011 saranno messi in esercizio più di 200 voli alimentati a biocherosene. Anche Lufthansa ha avviato il progetto per testare biocarburanti. Infatti, il 15 luglio 2011 sono stati inaugurati i sei mesi di sperimentazione di biofuel sui normali voli di linea. Durante il test la compagnia tedesca prevede di risparmiare 1.500 tonnellate di CO2. Lufthansa ha stimato il costo totale del progetto biofuel in circa 6,6 milioni di euro, in parte coperto da finanziamenti del Governo tedesco.

“Lo studio da parte di SEA di un piano per incentivare le compagnie aeree che volano sugli aeroporti di Milano a utilizzare biofuel nasce dalla consapevolezza che l’utilizzo di carburanti verdi è una svolta strategica del trasporto aereo per la salvaguardia dell’ambiente. - ha commentato il Presidente di SEA, Giuseppe Bonomi - Infatti, attualmente la principale fonte di inquinamento nel nostro settore nasce proprio dalla movimentazione degli aeromobili. In questi anni sono stati fatti notevoli passi avanti per ridurre le emissioni di CO2 e il nuovo traguardo dei biocheroseni ha sicuramente dei costi importanti per le compagnie. In questa prospettiva stiamo sviluppando un piano incentivi che possa sostenere l’impegno dei vettori con il fine di velocizzare il passaggio dai carburanti tradizionali a quelli bio”.

Le altre azioni di SEA per la riduzione delle emissioni di CO2

La realizzazione di un piano incentivi che favoriscano l’utilizzo del bio carburante da parte delle compagnie che utilizzano gli scali milanesi si affianca alle altre numerose iniziative messe in campo da SEA per ridurre l’impatto degli aeroporti sull’ambiente. Gli scali aeroportuali di Linate e Malpensa sono, infatti, tra i primi in Europa nei quali è stato raggiunto il massimo livello di efficienza nella riduzione delle emissioni di CO2 in base al programma Airport Carbon Accreditation, lanciato nel 2009 da ACI Europe (Associazione Internazionale degli Aeroporti Europei).

Linate e Malpensa hanno ottenuto nel 2010 la certificazione al livello 3+ (neutralità), grazie a una costante e significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica e a una compensazione effettuata tramite l’acquisto di carbon credits, cioè certificati relativi a tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. Un programma che, oltre a produrre un grande beneficio ambientale, è risultato efficace anche sotto il profilo del risparmio dei costi energetici, con significativi riflessi sul conto economico. Il caso SEA dimostra come protezione dell’ambiente e competitività possano davvero andare a braccetto.

I risultati e gli investimenti per il futuro

Nel 2010 SEA ha ridotto di 9.660 tons le emissioni di CO2 in atmosfera rispetto al 2009 e ha ridotto il consumo energetico di 9.600 Mwh, pari al consumo energetico di una cittadina di 10.000 abitanti.