Nessuna responsabilità su lavoro irregolare a Malpensa

Milano, 23 marzo 2012 In relazione alle notizie e dichiarazioni sul tema riportate in questi giorni da molti organi di stampa, nessuno dei quali ha ritenuto opportuno verificare prima con SEA la correttezza delle informazioni diffuse, SEA stessa precisa che:

  1. Il rapporto tra SEA ed ALHA è un rapporto di sub concessione in essere dal 1996, in base al quale ALHA utilizza spazi per l’esercizio della propria attività d’impresa;
  2. L’indagine della Guardia di Finanza ha evidenziato la presunta violazione, da parte di un appaltatore di ALHA, della normativa in tema di lavoro ed assicurazioni sociali obbligatorie;
  3. All’interno del sedime aeroportuale operano sulla base di contratti di sub concessione con SEA numerosi operatori che occupano oltre 15 mila dipendenti; il rapporto di lavoro fra i sub concessionari (es. operatori di handling, spedizionieri, compagnie aeree, operatori commerciali ecc) ed i propri dipendenti non è materia su cui SEA possa intervenire, non avendo alcun potere di controllo, che anzi configurerebbe un’indebita ingerenza di SEA nell’attività d’impresa dei propri sub concessionari; 
  4. SEA non ha neanche il potere di controllo sul rilascio dei tesserini di accesso alle aree aeroportuali: questi vengono rilasciati dalla Direzione di Aeroporto (ENAC) dopo il nulla osta preventivo della Polizia di Stato.
  5. In ogni caso, SEA ha chiesto immediati chiarimenti ad ALHA che ha assicurato il costante svolgimento delle verifiche volte ad accertare la regolarità della posizione retributiva e contributiva dei lavoratori impegnati in aeroporto.
  6. Il ruolo di Gestore Aeroportuale impone numerose responsabilità. SEA non si è mai sottratta ad alcuna di esse, né intende abdicarvi, ma rifiuta con decisione l’attribuzione di oneri e responsabilità che non le competono e di cui non può essere chiamata in alcun modo a rispondere.