Aria

Nelle aree in cui Sea può esercitare un proprio spazio decisionale, è chiaro il massimo impegno del Gruppo e sono visibili anche i risultati.

L’impatto sulla qualità dell'aria connesso alle attività di un sistema aeroportuale è dovuto ad una serie di elementi.

E’ determinante ricordare che la società di gestione di un aeroporto opera (direttamente e indirettamente) assicurando attività di assistenza a terra agli aeromobili, ai passeggeri, alle merci.

Pur promuovendo una molteplicità di azioni di “sensibilizzazione” di tutti i soggetti che a vario titolo si trovano ad essere presenti in molti campi contigui (spesso anche di non facile “separazione” da quanto nella visione comune viene associato con un aeroporto) in molti processi operativi i soggetti che vi operano sono assolutamente autonomi e non possono essere condizionati da decisioni esterne alla loro organizzazione (ad esempio le Compagnie Aeree).

Questa situazione spesso porta ad associare responsabilità che invece sono separate e che attengono a differenti soggetti operativi e differenti compagini societarie (o istituzionali).

Quando parliamo di qualità dell’aria essendo il campo molto vasto è opportuno precisare cosa intendiamo considerare.

Il campo che stiamo considerando è un complesso mix tra accumulo di  inquinanti e processi di  rimozione/di diluizione nell’atmosfera. Esiste inoltre una elevata variabilità nel tempo (e da luogo a luogo, anche se molto vicini) dovuta ai fenomeni atmosferici (vento, principalmente e precipitazioni/temporali).

Gli inquinanti primari possono essere di tipo “gassoso” oppure “particolati”. I principali sono i composti dello zolfo, i composti dell'azoto, i composti del carbonio, IPA (Idrocaburi policiclici aromatici), i composti alogenati (HCl, HF, HBr, CFC); i radicali (il radicale ossidrile (OH) e idroperossido (HO2) durante il giorno e il radicale nitrato (NO3) di notte). Il particolato è da considerare in funzione del diametro delle particelle, con diametro minore di 10µm l’ormai noto a tutti  PM10.

Le fonti dell’inquinamento atmosferico per quanto riguarda gli aeroporti sono:

  • le sorgenti fisse, ad esempio quelle legate ai processi di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, ecc (sotto il controllo diretto o indiretto della società di gestione);
  • le emissioni derivanti dai mezzi utilizzati per le operazioni di carico/scarico e assistenza a terra (handling) (sotto il controllo diretto o indiretto della società di gestione);
  • le emissioni dovute al movimento al suolo degli aeromobili; (solo in parte sotto il controllo diretto o indiretto della società di gestione che può solo contribuire con ENAV a garantire un Apron Management Control);
  • le operazioni di atterraggio e decollo ed i rullaggi che ne sono collegati (del tutto esterne al controllo della società di gestione aeroportuale);
  • il traffico interno al sedime aeroportuale (sotto il controllo diretto o indiretto della società di gestione);
  • i contesti delle aree di parcheggio degli autoveicoli (sotto il controllo diretto o indiretto della società di gestione);
  • il traffico di collegamento da/per i terminal o le aree operative (esempio Cargo) e il tasso di multi modalità che lo caratterizza (solo marginalmente influenzabile dalla società di gestione).

Gli effetti provenienti dal traffico veicolare e, in generale, dai mezzi utilizzati per gli spostamenti dei dipendenti da/per l’aeroporto, dei clienti e degli operatori sono strettamente correlati con il livello di intermodalità che caratterizza il contesto territoriale nel quale è collocato ogni aeroporto.

Due elementi importanti non sono sotto il controllo della società di gestione aeroportuale:

  • il livello di evoluzione tecnologica dei velivoli che compongono le  flotte delle compagnie aeree e quindi l’effettiva efficienza in termini di combustione ed emissioni;
  • la possibilità di definire rotte e scenari in volo nonché di controllarli.

Nel 2013 è stato presentato lo studio dell’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, dove si dimostra che non vi è correlazione tra l’inquinamento atmosferico e il traffico aereo a Malpensa.

Comunicato stampa

Studio ARPA