Climate change

Per ciò che concerne le emissioni anidride carbonica, SEA si impegna a mantenere il livello di neutralità raggiunto  mediante

  • una costante, efficace razionalizzazione dei processi
  • l’uso di fonti rinnovabili di energia
  • attraverso l’acquisto di offset

Nel 2019 SEA ha confermato la posizione di leadership europea per entrambi gli aeroporti di Linate e Malpensa, all’interno del gruppo “3+ neutralità”, insieme ad altri 51 aeroporti, di cui 4 italiani (Napoli, Roma, Treviso e Venezia), che rappresentano il 26,2% del traffico europeo.

Il trend degli ultimi anni denota un impegno costante e incisivo e SEA si impegna a mantenere tale livello di neutralità mediante la costante efficace razionalizzazione dei processi, politiche di energy saving, di mobilità sostenibile ed attraverso l'acquisto di offset.

Andamento di emissioni CO2

Emissioni di Co2 gruppo SEA

(1) Si segnala che le emissioni di scopo 1 relative al 2018 e 2019 includono anche le emissioni di CO2 derivanti dai consumi di metano della mensa del T2 di Malpensa.
Nota: Per le emissioni di scopo 1 del 2019 sono stati utilizzati: i fattori di emissione della “Tabella parametri standard nazionali: coefficienti utilizzati per l’inventario delle emissioni di CO2 nell’inventario nazionale UNFCCC (media dei valori degli anni 2016-2018). Tali dati possono essere utilizzati per il calcolo delle emissioni dall’1 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019” per il gas naturale e per il gasolio per il riscaldamento e, in linea con gli anni precedenti, i fattori di emissione del “GHG Protocol: Transport Tool, V2_6” per il gasolio per autotrazione e la benzina, mentre le emissioni di urea sono state calcolate in maniera specifica.
Per le emissioni di scopo 2, lo standard di rendicontazione utilizzato (GRI Sustainability Reporting Standards 2016) prevede due diversi approcci di calcolo: “Location- based” e “Market-based”.
L’approccio “Location-based” prevede l’utilizzo di fattori di emissione medi relativi agli specifici mix energetici nazionali di produzione di energia elettrica. In particolare, per il 2019 è stato aggiornato il fattore di emissione utilizzato per l’energia elettrica [316,4 gCO2/kWh. Fonte: Fattori di emissione atmosferica di CO2 e altri gas a effetto serra nel settore elettrico, ISPRA 280/2019] rispetto a quello utilizzato per l’anno 2018 [321,3 gCO2/kWh. Fonte: Fattori di emissione atmosferica di CO2 e altri gas a effetto serra nel settore elettrico, ISPRA 280/2018]. La fonte, nel 2018 e nel 2019, è variata rispetto al 2017 [406,309 gCO2/kWh. Fonte: Emission factor for grid electricity @ Airport Carbon Accreditation Guidance Document. Issue 9 v2: August 2015]. Per comparabilità dei dati, si segnala che per il 2017, utilizzando il coefficiente ISPRA 280/2018, il dato delle emissioni di Scopo 2 Location-based è pari a 113 t CO2 (Malpensa) e 52 t CO2 (Linate) per il 2017. L’approccio “Market-based” prevede l’utilizzo di fattori di emissione definiti su base contrattuale con il fornitore di energia elettrica. In assenza di specifici accordi contrattuali tra le Società del Gruppo ed il fornitore di energia elettrica (es. acquisto di Garanzie di Origine), per questo approccio è stato utilizzato il fattore di emissione relativo al “residual mix” nazionale (per l’Italia nel 2019 pari a 483,33 gCO2/kWh, Fonte: European Residual Mixes 2018, AIB; nel 2018 pari a 476,53 gCO2/kWh, Fonte: European Residual Mixes 2017, AIB, nel 2017 pari a 465,11 gCO2/kWh, Fonte: European Residaul Mixes 2016, AIB).Sempre in linea con gli anni precedenti, per le emissioni di scopo 3, relative ai viaggi di lavoro e ai viaggi casa-lavoro dei dipendenti, sono stati utilizzati i fattori di emissione del “GHG Protocol: Transport Tool, V2_6”. Si segnala che i dati relativi ai dipendenti utilizzati per il calcolo delle emissioni di Scopo 3 relative ai viaggi casa- lavoro sono stati oggetto di stima.
Infine, si precisa che le emissioni di scopo 1, 2 e 3 sono espresse in tonnellate di CO2, tuttavia la percentuale di metano e di protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2equivalenti) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.

Fonte: SEA

NetZero2050

SEA ha aderito, nel giugno 2019, alla risoluzione “NetZero2050”, promossa da ACI Europe, che impegna i suoi 500 membri a raggiungere entro il 2050 lo “zero netto” di emissioni CO2 generate sotto il loro controllo.

Questo impegno ha accompagnato la richiesta dell'intero settore dell'aviazione di sviluppare un'ambizione e una visione comuni a lungo termine verso un sistema di trasporto aereo a zero emissioni di carbonio.

Gli operatori aeroportuali a emissioni zero non avranno la possibilità di acquistare crediti off-set per raggiungere la neutralità.

La compensazione viene pertanto considerata una misura temporanea per far fronte alle emissioni residue, che gli aeroporti dovranno gradualmente sostituire con utilizzo di energia rinnovabile man mano che si presentano nuove tecnologie e opportunità di decarbonizzazione.

L'impegno di NetZero2050 è stato sottoscritto da oltre 200 aeroporti gestiti da più di 47 operatori aeroportuali in 42 paesi europei.

Sulla base degli attuali volumi di traffico degli aeroporti europei (2,34 miliardi di passeggeri accolti nel 2018) e della stima dell'impronta di carbonio, questo impegno zero punta a eliminare 3,46 milioni di tonnellate di emissioni annuali entro il 2050.

SEA e l'industria aeroportuale europea si stanno quindi allineando con i contenuti dell'Accordo di Parigi e con gli ultimi report dell’IPCC che ribadiscono la necessità di garantire una crescita della temperatura sul pianeta non superiore a 1,5 °C.