Dichiarazione consolidati di carattere Non Finanziario
Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/16
Sustainability Report 2020

    Lettera

    Lettera agli Stakeholder
    Lettera agli Stakeholder

    Lettera agli Stakeholder

    Non è la più forte delle specie a sopravvivere, né la più intelligente, ma quella che meglio delle altre si adatta al cambiamento.

    CHARLES DARWIN

    Il 2020, per SEA e per tutto il trasporto aereo, è stato l’anno in cui si è manifestato un evidente paradosso.

    Nell’affrontare la crisi più drammatica della loro storia, generata dalla pandemia Covid-19 e dalle restrizioni adottate dai governi per contenerne la diffusione, i player del comparto aviation europeo hanno dovuto contestualmente fronteggiare un crescente pressing da parte delle istituzioni comunitarie, che hanno chiesto di accelerare drasticamente i programmi e gli impegni sul fronte della sostenibilità e, in particolare, della decarbonizzazione. Una esigente sollecitazione ad accelerare il passo sul committment ambientale e sociale, in una fase in cui la sostenibilità economica degli aeroporti e degli altri operatori del volo non è mai stata così minacciata.

    La crisi pandemica ha colpito duramente - e più di ogni altro - il nostro settore. A livello continentale gli aeroporti nel 2020 hanno contato 1,32 miliardi di passeggeri, 7 mila rotte e 6 milioni di movimenti in meno rispetto all’anno precedente. Il tutto si è tradotto in perdite nette complessive pari a 33,6 miliardi.

    Gli aeroporti di Milano hanno accusato la perdita dei tre quarti dei passeggeri e dei tre quinti dei movimenti registrati nell’anno precedente, il che ha generato perdite economiche di proporzioni inedite nella storia di SEA. Al danno contingente si è poi sommata la forte preoccupazione per un sentiero di recupero dei livelli di traffico pre-pandemici che tutti gli osservatori pronosticano lungo (non meno di 3-4 anni) e caratterizzato da fattori di trasformazione strutturale che rischiano di penalizzare la redditività di medio-lungo termine.

    Nel frattempo le ambizioni di “sustainable recovery” dell’economia, manifestate dall’UE con il Green New Deal - soprattutto in tema di riduzione della carbon footprint - e successivamente tradotte in specifici indirizzi di politica dei trasporti con la “Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente” hanno acceso un riflettore sul trasporto aereo.

    L’annunciata road map di interventi normativi (introduzione di accise ambientali sul jet fuel, obbligo di utilizzo di carburanti a basso impatto, cancellazione di carbon credits gratuiti per l’aviazione) - unitamente all’intenzione manifestata dalla Banca Europea degli Investimenti di non concedere più finanziamenti per progetti di espansione degli scali - collocano il trasporto aereo di fronte ad una sfida particolarmente impegnativa per dare corpo alla necessaria transizione.

    Per SEA questa fase di drastica riduzione della capacità di generare valore economico non ha costituito un alibi per l’inazione sul versante della sostenibilità. Anzi, mai come nell’anno appena trascorso abbiamo cominciato a dare maggiore sistematicità al nostro approccio - avviando la definizione di un Piano di Sostenibilità che andrà ad integrare il Piano Industriale 2021-2025 - e a mettere in campo progetti interfunzionali, che spesso vedono anche l’attiva collaborazione dei nostri stakeholder.

    Quella del “fare squadra” - sia al nostro interno che con gli altri player della filiera - attorno ad un insieme ben definito di iniziative ci è parso il modus operandi più ragionevole per dare continuità al nostro impegno sul fronte ESG avendo ragione della discontinuità finanziaria che ci accompagnerà per qualche tempo.

    Insistere su continui momenti di allineamento tra le iniziative poste in atto dai nostri diversi dipartimenti - ragionando sulle modalità più efficaci e convenienti per caratterizzarle in chiave di sostenibilità - così come lavorare su modelli di partnership con soggetti esterni ispirati allo “shared value” ci ha consentito - tra le varie cose - di non sospendere iniziative come la conversione in elettrico dei mezzi che operano nei nostri aeroporti, di non posticipare progetti di circular economy che attueremo nei nostri cantieri di manutenzione e di non precluderci spazi di manovra innovativi come quello che ci porterà, in collaborazione con il Parco del Ticino, a definire pionieristicamente un protocollo di protezione della biodiversità delle aree naturalistiche circostanti le infrastrutture di trasporto.

    Procedere in questo modo sta rafforzando in noi la convinzione che nella fase di faticoso recupero dei fondamentali economici che abbiamo di fronte, l’impegno per la sostenibilità debba coltivare maggiormente la sua dimensione collettiva e che questa sia l’occasione giusta per completare quella transizione del modello ESG che lasci dietro le proprie spalle l’idea che l’impresa sia chiamata a generare valore “per” gli stakeholder, abbracciando invece una più compiuta visione del valore di lungo periodo come frutto di una co-generazione tra impresa e stakeholder.

    Del resto questa lettura “sistemica” del valore è fisiologica in realtà come gli aeroporti, la cui operatività funziona da acceleratore di prestazione degli attori economici territoriali e, in scenari criticamente avversi come quello in cui ci troviamo, risulta fondamentale per l’ammortizzazione degli impatti negativi e per la resilienza collettiva.

    Ne ha dato prova il nostro scalo di Malpensa che, nelle fasi più critiche del lockdown, è risultato cruciale per garantire al Paese l’approvvigionamento di materiale sanitario (dalla Cargo City sono transitati circa 1 miliardo di mascherine, 200 milioni di camici ospedalieri e più di 2.500 dispositivi per la terapia intensiva) e in quelle della riattivazione delle filiere produttive globali ha accompagnato il comparto manifatturiero del Nord Italia a recuperare terreno sul fronte delle esportazioni nei mercati geograficamente più lontani ed economicamente più dinamici. In un 2020 che ha visto un arretramento di oltre il 10% dell’export nazionale, Malpensa ha continuato a rappresentare un’infrastruttura logistica cruciale per le principali filiere produttive del made in Italy, veicolando il 13% delle esportazioni in valore del settore arredamento, il 12,6% della moda e circa il 7% della meccanica.

    La necessità di muoversi in maniera coordinata e sinergica per alzare il livello della risposta alla doppia sfida della sostenibilità (quella economico-finanziaria e quella socio-ambientale) è una consapevolezza che si sta rapidamente consolidando all’interno dell’aviation industry europea. Aeroporti, compagnie aeree, handler, fornitori di servizi di navigazione aerea negli ultimi mesi hanno prodotto uno sforzo senza precedenti di ripensamento collettivo del settore in ottica sostenibile, mettendo al centro l’abbattimento delle emissioni di CO2, la tutela e la valorizzazione del capitale umano, la mitigazione delle esternalità (rumore e riduzione della biodiversità in primis) e l’ulteriore innalzamento delle misure di sicurezza (con particolare riguardo a quella sanitaria) nei confronti di passeggeri e lavoratori.

    Questa agenda delle priorità è certamente anche la nostra e questa Dichiarazione Non Finanziaria descrive in maniera analitica il lavoro che abbiamo fatto e che ci stiamo accingendo a compiere su questi temi, così come su altri che vanno ad integrare il profilo di materialità della nostra attività.

    Questo documento, per il secondo anno, è strutturato contemplando specifiche sezioni dedicate alle tipologie di capitale che la nostra azienda gestisce per garantirsi prestazioni all’altezza delle aspettative degli azionisti e degli stakeholder. Il senso di questo schema metodologico è di sottolineare il fatto che il solo capitale finanziario non offre tali garanzie, ma necessita di essere integrato con una sapiente manutenzione di altri asset non finanziari: capitale umano, intellettuale, sociale-relazionale, naturale.

    In questa crisi pandemica - che ha assottigliato drasticamente la nostra capacità di generare capitale finanziario proprio mentre veniamo sollecitati ad uno sforzo superiore per alimentare tutti gli altri - la nostra sfida sarà di provare a uscire dal paradosso citato nell’incipit mettendo la piattaforma dei nostri capitali non-finanziari al servizio di loro stessi e a parziale compensazione dei budget limitati.

    Forse non raggiungeremo, nei tempi e nelle modalità che avevamo immaginato un anno fa, gli obiettivi che ci eravamo prefissati.

    Ma certamente potremo dire di aver impiegato fruttuosamente il nostro tempo e il nostro impegno.

       

    Il Presidente
    Michaela Castelli
    L'Amministratore Delegato Armando Brunini

    Lettera agli Stakeholder

    "Per SEA questa fase di drastica riduzione della capacità di generare valore economico non ha costituito un alibi per l’inazione sul versante della sostenibilità. Anzi, mai come nell’anno appena trascorso abbiamo cominciato a dare maggiore sistematicità al nostro approccio."

    Sostenibilità

    Visione di sostenibilità

    VISIONE DI SOSTENIBILITÀ

    Generiamo valore che duri nel tempo

    Vogliamo proseguire in una gestione sempre più integrata della sostenibilità economica, sociale, ambientale, necessaria a un’evoluzione del nostro modello di business e a una continua generazione di valore nel tempo.

    La nuova materialità e il commitment verso gli SDGs

    Un nuovo Codice Etico

    La nuova materialità e il commitment verso gli SDGs

    Nel 2020 abbiamo effettuato una revisione profonda della matrice di materialità, adottando la prospettiva dell’Agenda 2030 promossa dall’ONU, identificando i possibili impatti positivi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

    Un nuovo Codice Etico

    Abbiamo aggiornato il nostro Sistema Etico, guardando al purpose, ai valori, alle norme che ci contraddistinguono e agli impegni presi con i nostri Stakeholder per una crescita sostenibile, integrata, inclusiva.

     

    SEA - Nuovo Sistema Etico
    Creazione del valore

    Stakeholder

    Creazione del valore
    Creazione di valore sostenibile

    Modello di creazione del valore sostenibile

    Al servizio del territorio

    Consideriamo il nostro successo nel generare valore per l’azienda come fortemente dipendente dalla capacità di formulare risposte efficaci per le esigenze del contesto in cui operiamo: garantiamo accessibilità e connettività su scala globale e svogliamo il ruolo di catalizzatori del tessuto socio-economico locale e nazionale.

    Scopri il nostro Modello di creazione del valore

         

    Il nostro modello di creazione del valore sostenibile

    Il nostro modello di creazione del valore

     

    Persone

    Persone

    PERSONE

    Forza resiliente

    L’alto livello di digitalizzazione e l’uso di strumenti di ICT ci hanno consentito di estendere facilmente lo smartworking al 90% dell’organico compatibile con il lavoro agile.

    Virtual workshop
    94
    ore di virtual workshop
    Formazione
    276
    ore di programmi di formazione specifici sulla gestione dei team da remoto
    Persone

    Promuoviamo un piano indirizzato ai giovani per favorire e implementare il rinnovamento generazionale e apportare nuove competenze.

    Scopri il nostro processo di Talent Management

    Nel 2020 abbiamo conseguito la Certificazione Triennale “Family Audit”, sinonimo del nostro impegno verso la tutela della salute e del benessere nostre persone.

    Scopri le misure del Family Audit

         

    TALENT MANAGEMENT

    Talent Management: processo di valutazione

     

    Talent Management: processo di valutazione

     

         

    CONCILIAZIONE: FAMILY AUDIT

    Family Audit: misure 2021-2022

     

    Ambiente

    Ambiente

    AMBIENTE

    Obiettivi: decarbonizzazione e circolarità

    Nel 2020 abbiamo confermato la nostra leadership europea, per entrambi gli aeroporti di Linate e Malpensa, all’interno del gruppo “3+ neutralità”. Dal giugno 2019 aderiamo a “NetZero2050”, iniziativa promossa da ACI Europe per raggiungere entro il 2050 lo “zero netto” di emissioni CO2 generate.

    Emissioni di CO2 di Scopo 1, 2 e 3 nei nostri aeroporti

     

    Operiamo per ridurre al minimo l’impatto ambientale dei rifiuti e favorire riuso e riciclo attraverso una forte spinta alla raccolta differenziata nei nostri scali.

    Evoluzione della raccolta differenziata a Linate e Malpensa

     

     

     

         

    Ripartizione delle emissioni di CO2 tra Scopo 1, 2 e 3 di SEA SpA (% su totale emissioni)

     

    % emissioni CO2 Linate

     

     

    % emissioni CO2 Malpensa

     

    Evoluzione della raccolta differenziata a Linate e Malpensa

    Milano Malpensa

    Milano

    Territorio
    Malpensa Arcobaleno

    TERRITORIO

    L’incontro con il territorio

    Con i nostri aeroporti di Malpensa e Linate, coinvolgiamo il territorio circostante. Anche durante la pandemia, abbiamo prestato attenzione alle comunità per generare opportunità e crescita condivisa.

    Il ruolo del sistema aeroportuale milanese in Europa e nel mondo

    L'impatto catalitico di Malpensa

    Il ruolo del sistema aeroportuale milanese in Europa e nel mondo

    • posto in Italia e in Europa per volumi di traffico passeggeri.
    • posto in Italia e in Europa per volumi di traffico merci.
    • Malpensa hub di riferimento per la consegna e distribuzione dei dispositivi anti-Covid-19.
    • Tra i 140 aeroporti in tutto il mondo ad aver conseguito il riconoscimento “The Voice of the Customer” per aver dimostrato sforzi significativi nel contatto dimostrato verso i clienti durante la pandemia.

    L’impatto catalitico di Malpensa

    • 19,6 mila posizioni lavorative attivate sul territorio lombardo
    • +9,7% di merci trasportate nel 2020 (vs. 2019)

    Nel 2020 la Cargo City di Malpensa ha continuato ad avere un’incidenza significativa sull’esportazione del Made in Italy, soprattutto per i settori di arredamento, chimica, moda e meccanica.

     

    QUOTE DI ESPORTAZIONI DI ALCUNI COMPARTI INDUSTRIALI TRANSISTATE DA MALPENSA (MIO EURO)

    Malpensa quote di esportazioni

     

    Riconoscimenti

    Riconoscimenti

    Leader della Sostenibilità 2021

    Siamo stati selezionati tra le 150 aziende italiane “Leader della Sostenibilità 2021” in seguito ad un assessment – condotto dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore e da Statista, società tedesca tra le più autorevoli business platform al mondo – su circa 1500 aziende operanti in Italia.

    Leader della Sostenibilità 2021

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